FANS – FARMACI ANTINFIAMMATORI NON-STEROIDEI

Il mercato globale dei farmaci

I FANS sono tra i farmaci più prescritti a livello mondiale. In Italia sono i farmaci più prescritti in assoluto, con 13,4 DDD (Defined Daily Dose), pari al 74% della categoria. Nei soli Stati Uniti vengono scritte circa 84 milioni di prescrizioni ogni anno, un dato le previsioni mostrano inevitabilmente in crescita.

La dimensione globale del mercato dei farmaci antinfiammatori non steroidei è stata valutata a 15,58 miliardi di dollari nel 2019 e si prevede che raggiungerà i 24,35 miliardi entro il 2027, con un CAGR del 5,8% nel periodo di previsione. Il Nord America ha dominato il mercato complessivo in termini di entrate nel 2021, seguito dall’Europa, ma l’attenzione del mercato si sta rivolgendo verso l’Asia e il Pacifico, che dovrebbero essere le regioni con la più rapida crescita nel prossimo futuro.

Tra i fattori di crescita vi è la sempre più alta diffusione di disturbi come emicrania, dolori mestruali, artrite reumatoide e osteoartrite. Nel caso dell’artrite, in particolare, i FANS rappresentano il 39% quota di fatturato delle terapie. Si tratta di una malattia che è destinata a crescere assieme all’invecchiamento della popolazione. Non è infatti un caso che l’Europa, continente con l’età media più alta, detenga la maggiore quota di mercato (circa il 47%) per le cure relative alle malattie degenerative delle articolazioni.

Come funzionano i FANS?

I FANS interagiscono in modo particolare con la cascata dell’acido arachidonico, una molecola presente nelle membrane delle nostre cellule che grazie all’enzima ciclossigenasi (o COX) viene trasformato in prostaglandine. Queste cellule sono le vere responsabili dell’attivazione dell’infiammazione, della percezione del dolore e dell’aumento della temperatura corporea.

I farmaci antinfiammatori non steroidei inibiscono la ciclossigenasi, bloccando la trasformazione dell’acido arachidonico in prostaglandine, arrestando quindi i processi infiammatori e gli effetti che ne derivano.

A differenza dei farmaci steroidei, che necessitano di essere invece assunti in maniera regolare e per un periodo più prolungato, i FANS possono essere utilizzati in modo occasionale e sporadico.

L’infiammazione e il dolore sono sintomi comuni associati a una vasta gamma di condizioni mediche. Per alleviare questi sintomi i medici spesso prescrivono degli antinfiammatori non steroidei, i FANS. Appartengono a questa classe di farmaci l’acido acetilsalicilico e l’ibuprofene, normalmente usati come antinfiammatori e antidolorifici in caso di disturbi articolari, mal di testa intenso, dolori da ciclo, mal di denti e nevralgie.

Nuove prospettive e sviluppi nella ricerca

La ricerca continua a esplorare nuove prospettive per i FANS, mirando a migliorarne efficacia e sicurezza. Sono in corso studi per sviluppare formulazioni innovative, come compresse a rilascio prolungato o sistemi di somministrazione transdermica (attraverso un cerotto), al fine di ottimizzare l’assorbimento e la distribuzione del farmaco nel corpo.

La ricerca continua ad avanzare con l’obiettivo ultimo di contrastare sempre meglio alcune tra le condizioni dolorose e infiammatorie tra le più comuni nell’essere umano.

Efficacia ed effetti collaterali associati ai FANS

I FANS sono noti per la loro efficacia nel ridurre dolore e infiammazione. Sono in grado di migliorare la mobilità articolare, ridurre il gonfiore e alleviare i sintomi associati a molte condizioni infiammatorie. Studi clinici hanno dimostrato che i FANS possono offrire un sollievo significativo, consentendo ai pazienti di gestire in maniera migliore le proprie condizioni.

Come per qualsiasi farmaco, l’uso di FANS comporta alcuni rischi e possibili effetti collaterali. Alcuni dei più comuni sono disturbi gastrointestinali e problemi renali. Si tratta di farmaci comuni, spesso acquistati senza la necessità di una prescrizione medica, per questo è importante seguire attentamente quanto riportato sulla confezione e sul bugiardino. In caso di dubbi, è sempre consigliato affidarsi al proprio medico di base, specialmente se non si è mai assunto il farmaco in precedenza o nel caso di soggetti fragili, anziani e bambini.